Legambiente: Brebemi? Camionisti tosati come pecore

Legambiente, per voce del suo Responsabile Trasporti della Lombardia, Dario Balotta, è tornata a parlare della Brebemi, l’autostrada che collegherà Milano e Brescia e che verrà inaugurata nella giornata di mercoledì 23 luglio 2014, e dell’impatto pesante che i suoi pedaggi avranno su automobilisti e autotrasportatori.

Qui di seguito, pubblichiamo integralmente il testo della nota di Legambiente.

Non è stata una bella notizia per gli abitanti della Bassa Bergamasca e Bresciana sapere che la Brebemi costerà per le automobili 15 centesimi a km, ma già nel 2015 scatterà un pesante aumento, comunque più del doppio della parallela A4 che costa 7 centesimi a km.

Ma sarà ancora peggio quando gli autotrasportatori verranno a sapere che dovranno pagare quasi il doppio di quanto si paga sulla A4. Rispetto alla categoria di camion a 5 assi, la più usata dai veicoli commerciali, sarà come essere tosati come le pecore. 

Secondo le stime di Legambiente mentre un veicolo pesante classe 5 sostiene un pedaggio di 17 centesimi a km, sulla Brebemi invece il pedaggio toccherà quasi il doppio con la sbalorditiva cifra di 30 cent a km. 

C’è inoltre da tener conto che le nuove autostrade come la Brebemi sono passate dalle 5 classi di pedaggio a due una per le automobili e simililari e l’altra che raccoglie tutti i tipi di camion. Significa che per percorrere l’intera tratta della Brebemi da Milano (Liscate) a Chiari (Brescia) un camionista pagherebbe 12,60 euro contro i 7,20 di un camion che fa gli stessi chilometri ma sulla A 4, per esempio tra Agrate e Grumello. 

Gli esperti del settore sanno che in questo periodo gli autotrasportatori per ridurre i costi di gestione cercano di evitare, se possono, di percorrere le già care autostrade nazionali. Infatti molti padroncini impostano i navigatori su percorsi alternativi alle autostrade. Mentre i costi del carburante e dell’assicurazione sono incomprimibili l’unica voce comprimibile è quella dell’autostrada usando in alternativa o le strade statali o quelle provinciali anche se allungano i tempi di consegna della merce. 

Già gli autotrasportatori della zona faticano a reggere la concorrenza sleale dei padroncini dell’est che stanno alla guida del mezzo senza alcun limite ed hanno contratti di lavoro che fanno dumping sociale e imprenditoriale, ma con queste tariffe sarà ancora più difficile stare sul mercato. Facile pensare che a loro volta i padroncini scaricheranno sulle imprese il caro autostrada. E’ sorprendente che a pochi giorni dall’apertura della Brebemi i consumatori non conoscano ancora ne’ la struttura ne’ il livello delle tariffe».

Dario Balotta – Responsabile trasporti legambiente della Lombardia

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