Lettera aperta di Salvatore Bella (AITRAS) a Paolo Uggè (FAI-Conftrasporto)

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta che il presidente dell’associazione AITRAS, Salvatore Bella, ha scritto al presidente di FAI-Conftrasporto, Paolo Uggè.

Presidente Uggè, tramite il suo sito e tramite i media lei continua a far passare il messaggio che l’autotrasporto non si è fermato e pertanto non mancano scorte di viveri e carburanti, che il Paese non sta’ risentendo per nulla del fermo dei servizi, che il 95% delle imprese italiane (aderenti Unatras) lavora regolarmente. Se veramente le cose stanno così non comprendiamo perché continua a sollecitare le forze dell’ordine e il Governo di attivarsi affinché stronchino sul nascere le proteste del rimanente 5%. Cosa teme?. Le dico quello che penso: lei ha sbagliato tutto e fin dall’inizio, non importa se siamo il 5% come lei ritiene, di fatto ha penalizzato una categoria intera perché l’operato delle questure e delle prefetture è un precedente pericoloso per la democrazia di questo Paese, questo modus operandi che può estendersi anche ad altre categorie, privando quindi i cittadini della libertà di manifestare. Sarò io il primo, qualora lei dovesse proclamare un fermo, a farlo abortire sul nascere, nel nome della pubblica sicurezza. Chi può stabilire a priori che una pacifica manifestazione possa arrecare pericolo alla pubblica sicurezza? O che possa intralciare la libera circolazione dei cittadini? Questo è un terreno pericoloso, un argomento che, qualunque prefetto e qualunque questore, in nome della prevenzione può utilizzare da oggi in poi. Cosa dobbiamo immolare ancora nel nome delle poltrone e del potere?

Salvatore Bella

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