Lettera aperta di Salvatore Bella (AITRAS) a Paolo Uggè

Il presidente di AITRAS, Salvatore Bella, ci ha inviato una lettera aperta indirizzata al presidente di FAI-Conftrasporto, Paolo Uggè, il cui testo pubblichiamo qui di seguito.

Egregio signor presidente, come al solito, invece di occuparsi dei seri problemi dell’autotrasporto e cercare una linea comune con tutte le associazioni, il suo impegno è rivolto al tentativo di creare fratture e gettare fango alla categoria. Mi riferisco ai suoi monologhi nel blog della sua associazione. Si ostina a non capire che gli autotrasportatori hanno ormai aperto gli occhi, hanno un livello culturale che gli permette di capire chi veramente si batte per risolvere i loro problemi, inoltre i nuovi modelli comunicativi, come i social network, li mettono in condizione di confrontarsi con i colleghi e di non farsi abbindolare più da nessuno. Lei pensa che eliminando dai tavoli istituzionali le associazioni Trasportounito, Aitras, Assiotrat, Assotrasport, Aias, ecc., perché da lei considerate “piccole associazioni territoriali che non fanno testo”, potrà avere campo libero nei suoi inciuci e tornaconti. Si sbaglia di grosso. Può anche darsi che all’inizio il risultato sia quello che lei spera, ma non fa altro che alimentare odio e malcontento tra gli autotrasportatori con conseguenze che al momento non si possono prevedere. Tanto per fare un esempio, molti autotrasportatori mi hanno fatto pervenire un documento dal quale si evince che giorno 13 c.m. si riuniranno all’ingresso del Ministero dei Trasporti per applaudire i protagonisti del protocollo d’intesa del 28 novembre che “ha risolto tutti i problemi della categoria”. Alla sua età dovrebbero prevalere la maturità e la saggezza ai sentimenti di prevaricazione e potere assoluto e  per l’ennesima volta voglio darle un consiglio: si misuri con le “minoranze”, come le chiama lei, anche se non hanno i “titoli”, segua l’esempio della Sig.ra Camusso e si misuri sul campo, abbandoni le strategie di palazzo, lasciando agli autotrasportatori la libera scelta della propria rappresentanza. Per quanto riguarda i fondi messi a disposizione degli autotrasportatori, dimostri che non ha interessi personali e abbandoni le pretese di vederli spesi per intero in rimborsi sui pedaggi autostradali e in corsi di formazione, pensi anche ai problemi delle regioni insulari, ai piccoli padroncini che non hanno accesso al credito, agli operatori sfruttati dalla committenza e messi nell’ombra dalle grandi flotte e agli innumerevoli altri problemi che si vivono nelle strade e che forse lei, vivendo nei palazzi, ha tralasciato per troppo tempo.

Salvatore Bella
Aitras

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