Logistica a Landriano (PV), passo in avanti per ampliare Geodis

Un altro passo in avanti per l’ampliamento della logistica Geodis a Landriano, la Regione ha pubblicato sul bollettino ufficiale l’esclusione della valutazione d’impatto ambientale sul nuovo impianto che sorgerà accanto alla logistica già esistente.

La Provincia infatti, dopo la sospensione dell’iter a giugno e il deposito della documentazione aggiuntiva da parte dell’azienda che la realizzerà – la Vailog – ha decretato che la valutazione non serviva in quanto l’area era già stata inserita nella variante al Piano di governo del territorio del Comune e dunque sottoposta a valutazione ambientale strategica, tanto più che il progetto non è inserito in alcuna area ambientale protetta.

Il progetto interessa un’area di 131mila metri quadri: ora ci sono i campi, sorgeranno due capannoni. Uno lungo 267 metri e largo 130, il secondo 338 metri per 116, ambedue affiancati da una palazzina per gli uffici, la prima rettangolare, la seconda a forma di L. Nel progetto sono previsti anche circa 9mila metri quadri di parcheggio auto, oltre 13mila metri quadri di area di manovra per i camion e parcheggi per gli automezzi e oltre 10mila metri quadri di aree a verde.

Nel verbale della provincia si legge che all’interno del nuovo insediamento industriale non ci sarà alcuna lavorazione che preveda emissioni inquinanti, ma la preoccupazione dei residenti, fatta emergere più volte in consiglio comunale anche dall’opposizione, riguarda l’ulteriore incremento del traffico di camion in un paese in cui, in questi stessi mesi, si sta ampliando anche la logistica Jbc. A Landriano ci sono infatti la Cab log in via Aniasi, la Bitolea in via Intini, dove c’è anche la Brt logistica e la brt corriere espresso. Poi c’è la Af logistics, in via Baffi, in fase di realizzazione l’ampliamento della Jbc e Sebina Service in via Intini. Nello studio ambientale fornito dall’azienda si calcola che, con l’ampliamento, i veicoli in entrata e in uscita cresceranno di circa 136 unità sulla Sp 412 verso Nord, passando da 1865 a circa 2000 mezzi in media nell’ora di punta tra le sette e le otto. Minore l’impatto sulla Sp 412 in direzione sud e sulla Sp2, dove si calcola un aumento di poche decine di veicoli. Ma la relazione ambientale chiude dicendo che «le caratteristiche stradali sono tali da consentire l’incremento di flusso generato dai nuovi insediamenti in condizioni soddisfacenti» e «si può ritenere che gli impatti sull’atmosfera generati dall’aumento del traffico veicolare saranno nel complesso trascurabili, limitati ai soli tratti stradali in cui si avrà l’incremento del traffico pesante». L’impatto acustico interesserà invece Cascina Majera, che si trova a meno di 100 metri dal sito, Cascina Livellina (a circa 450 metri) e le prime case di landriano sulla Sp 2. Oltre alle compensazioni ambientali, dalle siepi ai tetti coltivati, l’azienda dovrà dunque garantire il costante monitoraggio delle polveri sottili e dell’inquinamento acustico.

fonte: laprovinciapavese.gelocal.it – articolo a firma di Anna Ghezzi

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