Maurizio Lupi a Bruxelles

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi ha partecipato nella giornata di venerdì 14 marzo 2014 a Bruxelles al Consiglio dei ministri dei Trasporti dell’Unione europea. In partenza da Bruxelles il ministro Lupi ha definito quella di oggi una giornata “molto proficua e importante” sia per la riunione del Consiglio sia per l’andamento degli incontri bilaterali.

“Per quanto riguarda trasporti e infrastrutture abbiamo indicato le priorità del nostro governo per il semestre europeo a guida italiana, che sarà una guida politica e non tecnica, di uno dei paesi fondatori dell’Unione”. Sul Quarto pacchetto ferroviario ha precisato che dovrà essere un “pacchetto integrato” che preveda oltre all’individuazione di un linguaggio tecnico comune anche la discussione “sulla politica di governance delle reti ferroviarie e sulla separazione tra reti e servizi”. Un secondo obiettivo sarà “l’individuazione delle risorse per l’attuazione delle Reti Ten”. Quanto al Consiglio informale del 16/17 settembre prossimo, si parlerà della “strategicità delle infrastrutture anche con i ministri dell’Economia e delle Finanze”, nell’ottica di “una politica europea orientata alla crescita”.

Riferendo dell’incontro con il commissario alla concorrenza Joaquin Almunia, il ministro Lupi ha detto di aver parlato con lui di due argomenti: il caso Sea Handling e Alitalia. Sulla società che gestisce i bagagli degli aeroporti milanesi ha detto che  “nei prossimi giorni riceveremo una nuova proposta su Sea Handling che risolverà i problemi sollevati dalla Commissione europea, in particolare quelli relativi alla necessità di assicurare discontinuità economica tra la vecchia e la nuova società. Invieremo la proposta a Bruxelles e la Concorrenza ne esaminerà con urgenza i contenuti: credo, mi auguro, che tutti i problemi sollevati e le osservazioni fatte potranno trovare soddisfazione”.

Quanto ad Alitalia, il ministro Lupi ha detto di aver “ribadito al commissario Almunia che il governo italiano, né quello Letta né l’attuale esecutivo Renzi, ha mai pensato di operare un salvataggio con aiuti di Stato. Alitalia è e resta un’impresa privata che nelle trattative con Etihad sta elaborando un nuovo piano industriale che presenterà entro fine mese e che noi sottoporremo alla Commissione europea, la quale potrà così valutare tutti gli elementi. Non esiste un caso Etihad, così come non esiste un caso Poste. Quella di Poste è una partecipazione industriale, supportata da un piano che prevedeva l’accordo con un partner internazionale. La trattativa con Etihad è lo sviluppo di quel piano. Sono arrivate osservazioni da parte di compagnie concorrenti di Alitalia, abbiamo fornito alla Commissione gli elementi per rispondere. Sul fatto che quello di Etihad sarebbe un aiuto di stato dico a Lufthansa che allora dovrebbe ricorrere contro la Germania, Etihad è la stessa compagnia che ha comprato Air Berlin”.

c.s.

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