Mercato veicoli commerciali in calo a luglio e agosto 2018: – 2,1%

Con l’estate non si arresta il trend che ha caratterizzato l’andamento degli ultimi mesi del mercato dei veicoli commerciali (autocarri fino a 3,5t). Questo comparto, infatti, dopo un inizio anno molto dinamico, ha cominciato a registrare rallentamenti rispetto ai risultati dei rispettivi mesi del 2017. E la stessa sorte è toccata ai mesi estivi.
I mesi di luglio e agosto si attestano su variazioni in linea con quelle dei mesi precedenti e, secondo le stime elaborate e diffuse dal Centro Studi e Statistiche UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, le vendite di veicoli commerciali sia di luglio che di agosto hanno registrato flessioni del 2,1% rispetto allo scorso anno, quando i due mesi estivi registrarono importanti cali a doppia cifra rispetto al 2016 che, a sua volta, fu interessato dall’effetto
combinato del Superammortamento e dell’imminente scadenza della Legge Sabatini, oltre che dall’evasione di ordini derivanti da commesse di Aziende a partecipazione pubblica.

In particolare, luglio ha totalizzato 14.670 immatricolazioni a fronte delle 14.981 di luglio 2017, mentre agosto ne ha totalizzate 9.130 contro le 9.323 dello stesso mese dello scorso anno. Alla luce di questi dati, il totale delle vendite cumulate per il periodo gennaio-agosto 2018 si attesta sulle 114.025 unità, in linea con quanto archiviato nei primi 8 mesi del 2017, quando furono immatricolati 114.336 veicoli, in calo dello 0,3%.

“Il mercato dei veicoli commerciali prosegue con un andamento in linea con lo scorso anno – afferma Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE – ma questo ritmo non può considerarsi sufficiente visto il necessario e urgente rinnovo del parco circolante che anche per i veicoli da lavoro è tra i più obsoleti”. “Dal mercato – prosegue il Presidente – arrivano segnali di rallentamento del trend delle vendite dei veicoli dotati di motorizzazioni diesel che nei primi 7
mesi del 2018 sono giunti in territorio negativo, segnando una flessione dell’1,1%”.

I dati dei primi 7 mesi dell’anno 2018 della struttura del mercato (ancora leggermente provvisori ma che andranno a consolidarsi nei prossimi due mesi, considerati i ritardi di immatricolazione) evidenziano, infatti, un calo delle immatricolazioni di tali veicoli, che
sfiorano le 97.000 unità vendute, attestandosi sul 92,7% di quota. Da segnalare la crescita a doppia cifra del metano che conferma l’aumento dei volumi rispetto alla benzina (2.609 contro 2.373) segnando una crescita del 14,3% (contro il +5,2% della benzina). Le ibride segnano un +32,3% (rimanendo comunque stabili in quota allo 0,3% con 352 unità). In calo le elettriche che perdono l’1,5%, allo 0,3% di rappresentatività. Buona la performance del GPL che chiude con un +9,1%.

Dall’analisi per canale di vendita, si evince che gli acquirenti privati (operatori con codice fiscale, incluse le ditte individuali, i professionisti, ecc.) nel periodo gennaio-luglio 2018 hanno
registrato 22.742 immatricolazioni, che significano un calo del 5,5% rispetto alle 24.078 del 2017, perdendo 1,2 punti di quota percentuale. In calo anche le società che perdono l’1,5%
sfiorando le 51.000 unità, attestandosi – quindi – sul 48,6% di rappresentatività. A pesare su questo risultato, la forte flessione delle autoimmatricolazioni che, nei primi 7 mesi dell’anno,
segnano un calo dell’8,6%. Unico canale a sostenere il mercato, il noleggio evidenzia un +5,9% guadagnando 1,8 punti di quota rispetto allo scorso anno attestandosi al 29,7%. A contribuire al
risultato il +6,3% del lungo termine con 25.127 unità e il +3,0% del breve termine con 3.506 unità.

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