Multe scontate, ASAPS d’accordo ma non per tutti

In merito alla discussione di caldissima attualità relativa alla possibilità di scontare del 20 o del 30 per cento l’importo delle sanzioni per mancato rispetto del Codice della strada nel caso esso vengano pagate entro 5 giorni, è intervenuta l’ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale) che, attraverso una nota firmata dal suo presidente Giordano Biserni, sostiene di essere d’accordo con la proposta, pur con le dovute eccezioni.

Pubblichiamo qui di seguito il testo integrale della nota.

L’emendamento al Decreto del Fare che prevede lo sconto del 30% per chi paga cash o entro 5 giorni le sanzioni alle violazioni stradali, pur avendo il sapore di una estiva ricerca di pronto cassa, trova favorevole l’ASAPS in quanto il provvedimento oltre che incidere positivamente sulle esauste tasche degli automobilisti, potrebbe abbassare sensibilmente il numero dei ricorsi ai giudici di pace e dei contenziosi con le conseguenti iscrizioni a ruolo, ciò con un auspicato recupero di agenti da impiegare poi su strada.

Però secondo l’Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale il provvedimento deve fissare precisi paletti. Non è possibile prevedere sconti di alcun genere per alcune tipologie di sanzioni come quelle legate alla sicurezza dei bambini e all’abuso di alcolici (e anche sull’uso del cellulare alla guida nutriamo perplessità).

L’ASAPS dice quindi no allo sconto per chi viola l’art.172 del CdS nell’ipotesi del mancato uso dei seggiolini per bambini (oggi euro 80 e 5 punti che scenderebbero ad 56 euro con il pagamento entro 5 giorni). Così come dice  assolutamente no agli sconti per le violazioni connesse all’abuso di alcol alla guida.

Ricordiamo infatti a chi non ne avesse tenuto conto, che se il problema non si pone  per chi supera il valore alcolemico di 0,8 g/l, perché concretizzandosi in questo caso l’ipotesi di reato previsto dall’art.186 CdS non sarà possibile ovviamente pagare la sanzione in attesa della sentenza, esiste anche l’ipotesi prevista sempre dall’articolo 186 comma 2 a) che, per chi ricade nella fascia alcolemica che va da 0,5 a 0,8 g/l, prevede la sola sanzione amministrativa che va da euro 527 ad euro 2.102 e 10 punti, che con lo sconto del 30% per il pagamento cash o entro 5 giorni scenderebbe a 369 euro.

 

Stesso discorso per i neopatentati nei primi 3 anni, i minori di 21 anni e i professionisti dell’autotrasporto cose e persone che, secondo l’art. 186 bis comma 2 devono osservare il valorezero assoluto di alcol alla guida con la sanzione prevista che va da 163 a 658 euro. Con lo sconto del 30% la sanzione scenderebbe a 114 euro.

Quindi niente sconti per chi non osserva le regole della sicurezza per i bambini e giù le mani dagli sconti per chi assume alcolici nei casi che non costituiscono reato.

Si è fatto tanto per limitare l’incidenza degli alcolici come fattore di tragedie stradali e ora non sono accettabili sconti di alcun genere che sarebbero interpretati come un segnale che sulla strada sta tornando “l’ora di ricreazione”.

Secondo l’ASAPS andrebbero poi escluse dall’ipotesi di sconto, anche se nei due anni precedenti non si sono persi punti, tutte le sanzioni più gravi che prevedono la sospensione con ritiro immediato della patente (sorpasso in curva, nei dossi, viaggiare contromano in autostrada, percorrere la corsia di emergenza ecc.)

Ci chiediamo anche che fine ha fatto nel frattempo la proposta sull’Omicidio stradale avanzata dall’ASAPS e dalle associazioni Lorenzo Guarnieri e Gabriele Borgogni che hanno già raccolto oltre 70.000 firme.

Forlì 20 luglio 2013

Giordano Biserni
Presidente ASAPS

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