Nencini: studenti a favore di omicidio stradale e ergastolo patente

“Ho raccolto qualche buon consiglio da parte dei ragazzi che certamente prenderemo in considerazione.  ‘Approvata’ dagli studenti a larghissima maggioranza e per alzata di mano l’idea di inserire nel nuovo Codice della Strada il reato di omicidio stradale e l’ergastolo della patente”. Lo ha detto il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, a margine di una lezione-incontro sulla sicurezza stradale avvenuta nella mattinata di oggi, mercoledì 15 ottobre 2014, con gli studenti del Liceo scientifico ‘Newton’ di Roma.

“L’auspicio – ha aggiunto Nencini – è che la legge delega venga licenziata velocemente anche dal Senato e che riusciamo ad approvare il nuovo Codice entro l’autunno del 2015”

“Le cause più frequenti che provocano incidenti mortali – ha spiegato durante la lezione Nencini – sono dovute all’eccesso di velocità e all’abuso di alcool e stupefacenti. Si stimano cinquemila morti ogni anno sulle strade e  il 30% di questi sono dovuti a quelle cause, un numero altissimo. Queste cose vi devono riguardare direttamente – ha detto Nencini agli studenti – e mi rivolgo proprio a voi che tra qualche mese prenderete la patente. Siate consapevoli e responsabili, perché potreste danneggiare voi e gli altri. La legge delega di riforma del Codice approvata dalla Camera ha mantenuto le indicazioni del governo – ha aggiunto Nencini – e in questa fase raccogliamo i suggerimenti dei Senatori. Per noi – ha proseguito Nencini– se ti metti al volante sotto effetto di alcool e stupefacenti o guidi al centro della città come fosse l’autodromo di Monza e provochi la morte di qualcuno, ci deve essere il ritiro a vita della patente e la previsione del reato di omicidio stradale, un reato che non è ancora previsto dal nostro ordinamento. Infatti – ha spiegato Nencini – applicando il codice penale per questi casi, abbiamo rilevato che la media di condanna è di due anni e otto mesi. E tra patteggiamenti e sconti di pena spesso chi uccide non fa un giorno di patria galera.  C’è su questi temi un movimento di opinione pubblica fortissimo, fatto soprattutto di associazioni che chiedono con forza l’introduzione di queste misure. Penso che se sei responsabile di qualcosa, a un reato deve corrispondere una pena. Nel caso dell’omicidio stradale però non sono ancora tutti d’accordo. Ma le richieste che ci arrivano da parte dei cittadini possono servire da spinta per farlo approvare velocemente”- ha concluso Nencini.

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