Paolo Uggè (Conftrasporto): La crisi alimenta i fenomeni criminali

Paolo Uggè (presidente nazionale di FAI-Conftrasporto e vice-presidente di Confcommercio) commenta i dati di un’indagine effettuata da Confcommercio e GFK Eurisko sulle aziende di trasporto evidenziando come i dati che emergono da tale indagine testimoniino “la necessità e l’urgenza di dare attuazione ai contenuti del Protocollo di legalità, sottoscritto a suo tempo dal Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, con l’allora Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, per combattere le infiltrazioni della criminalità organizzata nel mondo dei trasporti”.

“Del resto, i controlli – dichiara Uggè – sono gli unici strumenti idonei a prevenire la presenza della malavita organizzata nel settore. Non è, dunque, un caso se il 65% delle imprese dei trasporti chiede la realizzazione di interventi mirati come condizione primaria per reprimere ogni forma di abusivismo e garantire il rispetto delle regole. E’, infatti, nell’assenza di regole e nella carenza dei controlli che i fenomeni illegali trovano spazio”.

Secondo Uggè “Lo Stato ha il dovere di assicurare che gli operatori virtuosi non debbano subire le conseguenze dei comportamenti criminosi e delle forme di distorsione della concorrenza attraverso i quali la malavita organizzata trova la possibilità di espandersi”.

“La nostra indagine è, quindi, la riprova – conclude Uggè – di quanto tutti quanti insieme, corpi intermedi e pubbliche Autorità, ci si debba impegnare per dare risposte concrete al bisogno crescente di sicurezza che imprenditori e cittadini oggi manifestano con forza”.

Dal sito confommercio.it è scaricabile l’indagine Confommercio – GFK Eurisko.

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