Pietro Francesco De Palo, camionista senza lavoro costretto a dormire in auto

Attraverso un articolo di Pierluigi Sposato, l’edizione on line del quotidiano ‘Il Tirreno’ (da cui è tratta la fotografia) racconta la storia di Pietro Francesco De Palo, camionista di 36 anni che, rimasto senza lavoro, non è in grado di pagare un affitto ed è dunque costretto a dormire sulla sua automobile.

Qui di seguito, riportiamo il testo integrale dell’articolo.

Autotrasportatore non può più pagare l’affitto, mangia come può anche grazie all’aiuto dei vicini

di Pierluigi Sposato

GROSSETO. Dorme in auto, da quasi una settimana. Senza più una casa perché non ha più un lavoro e non può pagare l’affitto. Sistemate altrove moglie e figlia, Pietro Francesco De Palo, 36 anni, nativo di Terlizzi (in provincia di Bari) ma da 14 anni a Grosseto, ha messo una coperta nel sedile posteriore della Lancia Lybra di sua proprietà e lì dentro trascorre la notte.

«Almeno fino a che il freddo non sarà troppo pungente», dice aprendo lo sportello della vecchia berlina. Siamo a Barbanella, De Palo ha parcheggiato l’auto sotto la casa dove aveva regolarmente vissuto fino a qualche giorno fa. L’auto non è utilizzabile per eventuali spostamenti: è senza assicurazione e senza revisione.

«C’è gente gentile qui vicino, per fortuna, che mi aiuta», spiega De Palo. Qualcuno gli passa un panino, qualcosa da bere. «Sì, qualche volta vado anche alla mensa della Caritas». E se ha bisogno di ricaricare il telefonino, il titolare di un bar nelle vicinanze gli consente volentieri di attaccarsi alla presa di corrente. Il telefono è il modo per tenersi in contatto con la moglie.

Ma il lavoro? «Non lavoro più da settembre, ho fatto appena tre giorni. Io sono autotrasportatore, ho la patente C. Ho lavorato per alcune ditte locali. Una non mi ha pagato i contributi: sono in causa, mi faccio assistere da un avvocato. Ma proprio perché non risultano i contributi non posso chiedere l’indennità di disoccupazione». Entrate pari a zero, insomma.

De Palo spiega di aver contattato l’assistente sociale e gli enti assistenziali ma che gli è stato detto che per lui non ci sono sistemazioni possibili. Anche il vicino dormitorio di via De Amicis non lo può aiutare: «Ci sono stato. Mi hanno detto che sono pieno, non c’è posto».

«Io non voglio una villa con piscina. Mi bastano un letto e un bagno. E una presa di corrente», dice De Palo, che spera che il suo appello venga raccolto da qualcuno. Il freddo sta iniziando a farsi sentire e trascorrere le notti dentro l’abitacolo di un’auto non può essere una soluzione.

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