Più dei tre quarti dei conducenti di veicoli aziendali guida più attentamente il suo mezzo privato

Uno studio effettuato da TomTom ha rilevato che più dei tre quarti (79%) dei conducenti italiani di veicoli commerciali ammette di guidare con maggiore attenzione quando si trova al volante del suo mezzo personale.

La ricerca, condotta tra i conducenti dei veicoli commerciali leggeri, rileva che l’88% di essi adotta questo comportamento per risparmiare sui costi del carburante e sulla manutenzione del veicolo.

Inoltre, quasi la metà degli intervistati (48%) sostiene di essere più propenso a superare i limiti di velocità o ad assumere rischi alla guida dei veicoli aziendali a seguito delle pressioni sui tempi di lavoro.

Una percentuale significativa dei conducenti dimostra una chiara consapevolezza dei vantaggi di uno stile di guida sicuro ed efficiente, che viene applicato quando sono al volante dei loro veicoli personali, ma le pressioni di lavoro pregiudicano le prestazioni di guida con i mezzi aziendali,” spiega Thomas Schmidt, TomTom Business Solutions’ Managing Director.

Pratiche inefficienti hanno un impatto negativo sulla redditività aziendale, soprattutto in seguito dell’aumento dei costi del carburante, alla minor produttività e all’aumento del numero di incidenti.”

“Spetta al datore di lavoro incoraggiare standard di guida più elevati e ridurre al minimo le pressioni derivate dai tempi imposti che i conducenti si trovano ad affrontare.”

Lo studio ha evidenziato che i due terzi degli intervistati (66%) ammette di superare i limiti di velocità quando si trova al volante dei veicoli aziendali e più di un terzo dei datori di lavoro (66%) paga le multe per eccesso di velocità per conto dei loro autisti.

“Uno stile di guida più ecologico, più sicuro e più efficiente richiede alle imprese di collaborare attivamente con i loro conducenti,” aggiunge Thomas Schmidt.

“Un’appropriata tecnologia per la gestione della flotta può svolgere un importante ruolo, offrendo informazioni chiare e dettagliate e contribuendo a diffondere una guida più responsabile, fornendo feedback in tempo reale ai conducenti. Questo non solo offre trasparenza sul livello delle prestazioni rendendole misurabili, ma può anche aiutare le aziende a formare i conducenti laddove necessario.”

Tuttavia, solo il 18% degli intervistati ha indicato che la loro azienda offre corsi di formazione per aiutarli a guidare in modo più sicuro ed efficiente e solo il 2% riferisce che il loro datore di lavoro utilizza dispositivi tecnologici per monitorare le prestazioni e l’efficienza dello stile di guida.

 

La Ricerca

La ricerca è stata condotta da TomTom tra gli autisti di flotte aziendali operative in 6 Paesi europei.

Sono state definite come “flotte operative” quelle composte da veicoli utilizzati per la consegna di beni o servizi (in prevalenza veicoli commerciali leggeri).

La ricerca è stata condotta tra 872 dipendenti di flotte operative: 150 nel Regno Unito, 150 in Germania, 122 in Olanda, 150 in Italia, 150 in Francia e 150 in Spagna.

Al fine di qualificarsi per la ricerca, gli intervistati dovevano essere dipendenti di aziende di diverse tipologie di business, alla guida di un veicolo per motivi di lavoro per almeno tre giorni alla settimana. In ogni paese la ricerca è stata condotta nelle stazioni di servizio e di rifornimento selezionate.

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