Protesta autotrasportatori al porto di La Spezia

Nella giornata di venerdì 31 gennaio 2014, autotrasportatori facenti capo a CNA-Fita e Confartigianato Trasporti hanno protestato presso il porto di La Spezia a causa di una, da loro definita, “situazione non più tollerabile” visto che è da luglio che aspettono la realizzazione del progetto ApNet.

Il progetto ApNet dovrebbe rendere più efficiente il sistema portuale locale attraverso un flusso organizzato delle merci, ma per ora tutto tace e quotidianamente si verificano code e ritardi con tempi di attesa che raggiungono le 4 ore.

Nicola Carozza e Maurizio Giacomelli riferiscono che “quotidianamente gli autotrasportatori segnalano code di accesso al porto, ritardi dovuti ai tempi di attesa: per questo, un gruppo di piccole aziende e medi gruppi spezzini ha firmato un documento scritto dalle associazioni e inviato all’Autorità Portuale chiedendo un incontro urgente”.

Vincenzo Burroni (Confartigianato Trasporti) e Pier Luca Mainoldi (CNA-Fita) dichiarano: “L’Autorità Portuale si è impegnata nella definizione di buone pratiche operative, ma sinora non sono stati nemmeno introdotti i correttivi proposti dagli autotrasportatori. Proponiamo un ragionamento con Autorità Portuale e terminalisti sull’indennizzo dei tempi e i ritardi nel terminal come stanno facendo altri porti italiani”.

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