Raffaele Cantone: Non farò il ministro dei trasporti

Intervenendo alla trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio su Rai3, Raffaele Cantone ha voluto sgombrare ogni dubbio sulla possibilità che egli sia il prossimo ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
“La candidatura a ministro dei Trasporti è fatta dai giornali. Sono presidente dell’Autorita’ nazionale Anticorruzione
– ha dichiarato Cantone – e intendo restare a fare il presidente. C’è un momento di soddisfazione perchè il mio nome è stato accomunato a un ministero importante. Ma ormai manca solo la mia candidatura a Sanremo o a miss Italia. La raccomandazione rappresenta il primo anello di una catena corruttiva, perchè questi sono quei meccanismi che abituano i cittadini all’idea che si possano non rispettare le regole, questo a prescindere dalla vicenda Lupi, che ha varie sfaccettature”.

 

“Non mi piace parlare di numeri – ha detto Cantone in merito al dilagare della corruzione in Italia – quello che conta sono le classifiche internazionali, che ci vedono molto indietro rispetto agli altri stati europei. Quella di Transparency International ci pone all’ultimo posto ex equo con Bulgaria e Grecia e credo sia parzialmente attendibile”.

“E’ difficile che in Italia dietro alla grandi opere non ci siano grandi affari – ha concluso Cantone – non necessariamente sono penalmente rilevanti. Il sistema delle grandi opere nel nostro paese e’ stato un grande fallimento, la maggior parte delle grandi opere sono grandio incompiute, spesso si e’ speso molto piu’ di quanto era stato preventivato. Spesso queste opere finiscono perfino per non essere fatte. Lo scandalo del Mose di Venezia, secondo Cantone e’ piu’ grave di quello dell’Expo, “perche’ ha riguardato una cifra enorme. La vicende dell’Expo ha fatto grande notizia ma spesso si tratta di piccole tangenti”.

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