Renault Trucks entra nel Guinness World Records

Il 6 e il 7 Luglio, Renault Trucks ha offerto al pubblico di Place Bellecour, a Lione, un’esperienza unica: l’opportunità di entrare nella più grande opera al mondo di stampa street art 3-D. Questa performance, che consiste nel giocare con la prospettiva e nel creare immagini che diventano tridimensionali solo in specifiche posizioni, è entrata nel Guinness World Records.

E’ stata, inoltre, l’occasione per celebrare con i lionesi il lancio delle Nuove Gamme di veicoli del Costruttore. Il 6 e 7 luglio il popolo di Lione ha avuto l’opportunità di ammirare le opere d’arte esposte da Renault Trucks e dall’artista François Abelanet a Place Bellecour. Quattro gigantesche opere di street art 3-D sono state impresse sulla piazza più grande della città. Il principio che sta alla base di queste creazioni è quello di giocare con le prospettive in modo che le immagini possano apparire in tre dimensioni, quando vengono osservate da un punto di vista specifico.

Una di queste opere si estende su una superficie di 4.227,5 m², e ha permesso a Renault Trucks di entrare nel Guinness World Records con “la più grande anamorfosi stampata al mondo”. Il certificato è stato consegnato Sabato 6 Luglio a Bruno Blin, Presidente di Renault Trucks, in presenza di Gérard Colomb, sindaco di Lione.
“Siamo orgogliosi di aver presentato questa meravigliosa opera d’arte ai tanti visitatori che sono venuti a vederla durante il fine settimana. Renault Trucks è una società che nasce a Lione, ed è ancora stabilizzata in questa città. I lionesi devono essere fieri di questa industria.
Volevamo che il pubblico avesse l’opportunità di scoprire questa nuova gamma di veicoli e potesse conoscerla in modo originale ed insolito”, ha dichiarato Bruno Blin, presidente di Renault Trucks.

Un evento in famiglia

I visitatori non hanno perso questa importante occasione di incontro con Renault Trucks. “Sono venuto a vedere i vecchi camion in mostra lungo la rue de la République con i miei due bambini di 8 e 11 anni”, spiega Eric, che vive nel terzo distretto di Lione. “Abbiamo anche scoperto le opere esposte sul posto e siamo rimasti molto colpiti. Sembravano magiche e i bambini, increduli, volevano assolutamente sapere com’erano fatte!”

 

c.s.

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