Riccardo Nencini vice-ministro infrastrutture e trasporti

Il Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2014 ha provveduto a nominare i vice dei ministri del Governo Renzi.

Il vice del ministro delle infrastrutture dei trasporti Maurizio Lupi sarà Riccardo Nencini del Partito Socialista Italiano (PSI).

Curiosiamo su wikipedia per capire meglio chi è il nuovo vice-ministro, Riccardo Nencini.

 

Riccardo Nencini (Barberino di Mugello, 19 ottobre 1959) è un politico italiano, Segretario Nazionale del Partito Socialista Italianodal 2008 ed Assessore al Bilancio ed ai Rapporti Istituzionali della Toscana dal 16 aprile 2010 al 2013. In precedenza, è stato deputato per la XI Legislatura, europarlamentare per la IV Legislatura e Presidente del Consiglio Regionale della Toscana dal 2000al 2010. Dal 19 marzo 2013 è senatore e vicecapogruppo vicario del gruppo Per le Autonomie – Partito Socialista Italiano facente parte della maggioranza di centrosinistra riunendo in sé SVP-UV-PATT-UpT-PSI. Dal 28 febbraio 2014 è viceministro dei Trasporti nel Governo Renzi.

Origini e formazione professionale

Era suo zio il celebre ciclista degli anni cinquanta Gastone Nencini[1], vincitore tra l’altro di Giro d’Italia e Tour de France.

Ha compiuto studi storici alla facoltà di Scienze Politiche ‘Cesare Alfieri’ di Firenze. Laurea honoris causa in Lettere conferitagli nel febbraio 2004 dall’Università di Leicester (UK).

Collabora con la Fondazione Spadolini – Nuova Antologia nel dipartimento di formazione dei docenti di storia.

Carriera politica

La sua carriera politica inizia come Consigliere comunale e capogruppo Partito Socialista Italiano a Firenze dal 1990 al 1995.

Deputato nella XI Legislatura, nel 1992 fu il primo parlamentare italiano a rinunciare al doppio stipendio.[2]

Per le liste PSI-AD è stato eletto europarlamentare alle elezioni del 1994. È stato membro della Commissione per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’energia, della Delegazione per le relazioni con i paesi membri dell’ASEAN, il Sud-est asiatico e laRepubblica di Corea e della Commissione per le relazioni economiche esterne.

In seguito alla vittoria di Claudio Martini, candidato de L’Ulivo, alle elezioni regionali in Toscana del 2000, diventò Presidente delConsiglio Regionale, carica mantenua fino al marzo del 2010. Nel frattempo fu coordinatore della Conferenza nazionale dei Presidenti dell’Assemblea, dei Consigli regionali e delle Province Autonome (2002-2003), Presidente della Conferenza delle Assemblee Legislative regionali Europee nell’anno 2003 – riconfermato per la Presidenza nel 2004 – e coordinatore della Carta delle Regioni d’Europa. Nel 2003 venne insignito dal Capo dello Stato della onorificenza di Cavaliere di Gran Croce per la sua attività in tema di federalismo regionale.

Il 5 luglio 2008, durante il primo Congresso nazionale del Partito Socialista, venne eletto Segretario Nazionale[3] subentrando così ad Enrico Boselli, che del partito fu il candidato per la Presidenza del Consiglio dei Ministri alle elezioni politiche del 2008.

Il 4 marzo 2009 rimase ferito ad un polmone perforato da una costola in seguito ad un incidente autostradale, avvenuto poco prima dell’uscita di Orte, sull’Autostrada del Sole. Sulla berlina erano presenti due carabinieri di scorta, anch’essi rimasti feriti.[4]

Dal marzo del 2010 al 2013 è assessore al Bilancio ed ai Rapporti Istituzionali della regione Toscana nella giunta di Enrico Rossi.

L’11 luglio 2010 è riconfermato segretario del Partito Socialista Italiano (che ha ripreso la denominazione dello storico partito) con un’ampissima maggioranza (solo 11 contrari su 649 delegati).[5]

Inizialmente intenzionato a correre alle primarie del centrosinistra del 2012, successivamente decide di appoggiare il segretario delPartito Democratico Pier Luigi Bersani.[6]

Candidato all’interno delle liste del Partito Democratico per via di un accordo elettorale che propone una delegazione socialista all’interno delle sue liste, Nencini viene eletto al Senato.

Dal 19 marzo 2013 è vicecapogruppo vicario per il PSI del gruppo Per le Autonomie – Partito Socialista Italiano facente parte della maggioranza di centrosinistra riunendo in sé SvP-UV-PATT-UdT-PSI.

Il 4 giugno 2013 il Tribunale della Corte di giustizia della Unione Europea lo condanna a restituire al Parlamento europeo la somma di 455.903,04 Euro di spese di viaggio e di assistenza di segreteria indebitamente accreditate durante il mandato 1994-1999. La condanna è nata in seguito ad un’indagine dell’Olaf, l’Ufficio antifrode dell’Unione europea, in cui emergevano spese di segreteria ed assistenza fatturate a beneficiari non dichiarati e spese di viaggio non in regola con le norme del Parlamento europeo. I giudici del Lussemburgo hanno confermato la validità di quella decisione, imponendo a Nencini anche il pagamento delle spese processuali di una delle due cause di annullamento dell’addebito.[7]

Il 28 febbraio 2014 viene nominato viceministro dei Trasporti nel Governo Renzi.

Impegno nel ciclismo

Anche grazie alla parentela con il celebre Gastone, Riccardo Nencini è da sempre appassionato di ciclismo e occupa la carica di presidente del comitato regionale toscano della Federazione Ciclistica Italiana[8]. Dal novembre 2010 è coordinatore del comitato istituzionale che affianca il comitato organizzatore dei Campionati del mondo di ciclismo su strada 2013, che si sono tenuti in Toscana[9].

Opere

  • Corrotti e corruttori nel tempo antico (1996), Loggia de’ Lanzi Editore
  • Il trionfo del trasformismo (1996), Loggia de’ Lanzi Editore
  • Il giallo e il rosa (1998), Giunti Editore
  • La battaglia. Guelfi e Ghibellini a Campaldino nel sabato di San Barnaba (2006), Edizioni Polistampa
  • Oriana Fallaci – Morirò in piedi (2007), Edizioni Polistampa

 

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