Richichi (AIAS) conferma il fermo siciliano… per un’incomprensione?

Poche ore fa, il presidente di AIAS, Giuseppe Richichi ha annunciato a nome di tutte le associazioni aderenti (Aias, Fai Sicilia, Assotransport, Aitras e Assiotrat) che il fermo dell’autotrasporto in Sicilia dal 24 al 28 marzo 2014 ci sarà, nonostante il ministro Lupi abbia convocato le associazioni per martedì 25 marzo, proprio per affrontare l’argomento relativo alla mancata erogazione del cosiddetto “Ecobonus 2010”, motivo scatenante del fermo.

Tra le motivazioni della volontà di fermarsi comunque, nonostante la convocazione di Lupi, Richichi indica il fatto che nella lettera di convocazione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha indicato che a rappresentare il Governo sarà il sottosegretario Umberto De Caro che, dice Richichi, non ha nemmeno la delega all’autotrasporto.

In realtà, il Ministero ha inviato a noi (e quindi ovviamente anche ai promotori del fermo) una rettifica al primo comunicato indicando che sarà anche presente il sottosegretario De Caro sottointendendo così la presenza del ministro Lupi.

C’è dunque una incomprensione lessicale alla base di questo nuovo fermo che scatterà lunedì?

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