Riforma pensioni e lavoro usurante, Drive Club Trasportounito scrive al Governo

iL Drive Club Trasportounito si è rivolto, attraverso una nota di lunedì 12 settembre 2016, al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Poletti,  dell’Interno Alfano, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Delrio con il vice ministro Nencni, ed ai Sottosegretari ai Trasporti Del Basso de Caro e Vicari, chiedendo – nell’imminenza degli incontri finali tra Governo e sindacati per l’accordo sulla prossima riforma delle pensioni – risposta alla richiesta di lavoro “usurante” per i lavoratori del settore dell’autotrasporto.
L’Associazione – si legge nella nota – istituita per la tutela sociale dei conducenti professionali autonomi e subordinati, giudica positivamente le dichiarazioni rese a La7 dall’ex ministro Elsa Fornero che, nel corso della trasmissione “DiMartedì” andata in onda lo scorso 21 giugno, ha ammesso i più clamorosi errori portati dalla sua riforma: lavoratori precoci – coloro che hanno iniziato a lavorare a 14 anni, quando ancora la maggior parte delle persone sta studiando – e chi fa lavori usuranti, facendo l’esempio del camionista.

L’associazione inoltre… rammenta che per effetto della campagna “GUIDARE IL TIR E’ USURANTE” il Governo è stato in più occasioni sollecitato sul tema: un’interrogazione a risposta scritta al Senato per sapere, fra le altre, “quali iniziative si intende intraprendere affinché il lavoro del camionista venga riconosciuto come usurante?”; una proposta di Legge (S.2331 del 21 aprile 2016 – riconoscimento della qualifica di “lavoro particolarmente usurante” per i conducenti di veicoli industriali non inferiori alle 6 tonnellate) ed anche l’apertura di un tavolo tecnico per gli approfondimenti di fattibilità della modifica, richiesta dal Segretario di Trasportounito – Maurizio Longo – dopo il plauso ricevuto dalla Senatrice Vicari che si è resa “disponibile ad un tavolo tecnico con le Amministrazione interessate”, risulta ad oggi disattesa.
Per tali motivazioni, conclude la nota, non si escludono – se nulla dovesse accadere – possibili manifestazioni di sensibilizzazione, nei modi e nei tempi che saranno preventivamente resi noti.

Riportiamo qui di seguito il teso integrale della lettera inviata da Drive Club Trasportounito al Governo:

Illustrissimi,
lo scrivente Driver’s CLUB, in rappresentanza dei lavoratori del settore dell’Autotrasporto, informato sugli orientamenti in discussione per la prossima riforma sulle pensioni, sollecita il Vostro intervento auspicando la volontà di codesto Esecutivo di fornire risposta, chiara e risolutiva, all’avanzata richiesta di equiparare l’attività svolta dai camionisti alle mansioni, particolarmente faticose, definite “usuranti” di cui al D.Lgs. n. 67/2011 e L. n. 214/2011.
Nel merito, ritiene che l’attribuzione del beneficio in discussione unicamente in favore dei conducenti di veicoli, di capacità non inferiore a 9 posti, adibiti al servizio pubblico di trasporto collettivo (all’art. 1 lett. d D.Lgs. n. 67/2011) contribuisca a generare diseguaglianze di carattere sociale, oltre a rappresentare un rischio concreto per la sicurezza della circolazione stradale poiché non tiene debitamente conto dell’impegno quotidiano nella conduzione di un automezzo con massa totale di 44 ton, per la quale sono richieste specifiche abilità ed un’attenzione straordinaria e continuativa per rispettare tutti gli altri utenti della strada; l’assoggettamento a un orario di guida e di riposo che impone di viaggiare in orari diurni e notturni con ogni condizione meteorologica; la prassi diffusa che vede l’autotrasportatore impegnato anche nel carico/scarico delle merci; lo stress accumulato per le ridotte velocità commerciali consentite lungo le strade; la congestione di alcune arterie.
Rammenta l’accertato incremento della probabilità di infortunio sul lavoro, unitamente all’insorgenza di specifiche patologie per i lavoratori over 50 del settore “trasporti, logistica e magazzinaggio”, reso noto da INAIL con Bollettino dello scorso dicembre e, in tema di incidentalità stradale, dal bilancio dei controlli per l’anno 2015 della Polizia Stradale, che ha constatato – pur in presenza di numerose restrizioni – un incremento (+5,7% rispetto all’anno precedente) del numero di incidenti in cui risultano coinvolti mezzi pesanti (in All. 1. relazione prot. 16/2015 del 24 giugno “petizione lavoro usurante conducenti “GUIDARE IL TIR E’ USURANTE”, indirizzata ai Ministeri dell’Interno, Infrastrutture e Trasporti, Lavoro e Politiche Sociali; All. 2. comunicato stampa prot. 9/2015 17 settembre “Mortalità nell’autotrasporto”; All. 3. relazione prot. 13/2016 dell’11 agosto “incidentalità nell’autotrasporto di merci per conto di terzi” indirizzata al vice ministro ai Trasporti, Sen. Riccardo Nencini).
Allo scopo, ha inteso promuovere e sostenere una campagna di sensibilizzazione denominata “GUIDARE IL TIR E’ USURANTE” ed una petizione, che ha sinora raccolto decine di migliaia di sottoscrizioni su tutto il territorio nazionale, incontrando il parere favorevole dei rappresentanti politici che, aderendo all’iniziativa, hanno sensibilizzato il Governo presentando un’interrogazione a risposta scritta al Senato (in All. 4 interrogazione parlamentare del 4 novembre 2015), chiedendo di conoscere: 1. “quali iniziative si intende intraprendere affinché il lavoro del camionista venga riconosciuto come usurante?” 2. (se) “si intende attivarsi affinché siano riconosciuti gli anni di riduzione del lavoro che scaturiscono dal giusto riconoscimento dell’attività usurante” 3. “quali provvedimenti si intende intraprendere affinché possano trovare accoglimento le proposte di copertura degli autotrasportatori esodati durante il periodo che intercorre tra la cessazione dell’attività lavorativa ed il percepimento della pensione?”; di un emendamento (in All. 5 emendamento AS2111) finalizzato all’equiparazione alle attività usuranti del “lavoro di conducente di veicoli non inferiori alle 6 tonnellate, e fatti salvi i requisiti minimi previsti, che abbiano operato per un periodo di almeno 25 anni”; di una proposta di legge (in All. 6 DDL S.2231 del 21 aprile 2016) “riconoscimento della qualifica di “lavoro particolarmente usurante” per i conducenti di veicoli industriali non inferiori alle 6 tonnellate”.
Lo stesso Sottosegretario di Stato – Ministero delle Infrastrutture e Trasporti – Sen. Simona VICARI (in All. 7, nota prot. 0018443 del 9 maggio 2016), nel plaudire all’iniziativa che ha definito “meritevole di attenzione per gli interessi che si prefigge di tutelare”, si è resa “disponibile ad un tavolo tecnico con le Amministrazioni interessate”.
Per tutto quanto sopra esposto, e nell’imminenza degli incontri che sanciscono l’accordo sulla riforma,

CHIEDE

di approfondire rapidamente la fattibilità legislativa della modifica richiesta (in All. 8 richiesta di apertura di un tavolo tecnico del 27 maggio 2016 a firma del Segretario Generale TRASPORTOUNITO-FIAP, Maurizio LONGO) preannunciando, se nulla dovesse accadere in favore delle legittima richiesta, la possibile organizzazione di manifestazioni di sensibilizzazione nei modi e nei tempi che renderà preventivamente noti.

Vi inviamo i più cordiali saluti .
TRASPORTOUNITO-FIAP
Il presidente drive club
(F.to) Antonio Mollica

Il segretario prov.le taranto
(F.to) Biagio Provenzale

 

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