Salvatore Bella (AITRAS): Andremo da Girlanda ma niente sta cambiando

Il presidente di AITRAS, Salvatore Bella, ha commentato, attraverso un comunicato, la convocazione da parte del sottosegretario Girlanda delle associazioni dell’autotrasporto per il prossimo 22 gennaio per discutere sulla “questione Sicilia” così come concordato nel protocollo di intesa siglato nello scorso mese di novembre con alcune associazioni di categoria.

Questo il testo del comunicato.

Finita la pausa natalizia, il Sottosegretario Girlanda convoca le associazioni di categoria dell’autotrasporto per il 22 gennaio p.v. e, si evince dalla comunicazione di convocazione, dare il via al tavolo tecnico per analizzare le principali problematiche inerenti gli autotrasportatori siciliani. Premesso che  il Sottosegretario Girlanda a novembre si era riservato 60 giorni di tempo per trovare soluzioni alle già elencate problematiche sottopostegli dai siciliani, ci sembra  ripetitivo convocare una riunione avente lo stesso ordine del giorno, ma non già da novembre: sono anni che elenchiamo sempre gli stessi problemi. Ma tant’è. Andremo alla riunione a ripetere l’elenco delle criticità che non vengono mai risolte. Una cosa è certa: ad oggi non è stato ancora liquidato l’ecobonus 2010, in contraddizione con le rassicurazioni del Ministro e del Sottosegretario che a novembre affermavano che i pagamenti sarebbero stati effettuati entro dicembre 2013. Ciò che è arrivato puntuale a inizio anno sono invece gli aumenti del gasolio, dei pedaggi autostradali e del costo dei traghetti, annullando così i benefici previsti dal protocollo del 28 novembre 2013. Ci chiediamo se è possibile continuare a tirare la corda, a infierire ancora su una categoria che non ne può più. Da registrare altresì che alcune “associazioni nazionali” hanno paventato l’ipotesi di un fermo per protestare sull’aumento dei pedaggi autostradali: peccato che sono le stesse che quando altri effettuavano il fermo qualche giorno fa li additavano con gli aggettivi più sprezzanti, affermando che non si risolve nulla con le proteste ma è necessario il dialogo. A queste associazioni dico: “siate seri, state sempre a predicare bene e razzolare male”. 

Salvatore Bella

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