Salvatore Bella (AITRAS): Condividiamo parole Cinzia Franchini

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del presidente di AITRAS, Salvatore Bella, in merito alle dichiarazioni della presidente di CNA-Fita, Cinzia Franchini, sul presidente di FAI-Conftrasporto, Paolo Uggè.

Il testo del comunicato.

Condividiamo, almeno stavolta, le dichiarazioni del Presidente Fita – Cna Cinzia Franchini che, riferendosi a Uggè Presidente Unatras, gli chiede di prendere una posizione e decidere se stare con le lobby o con gli autotrasportatori; la sua ambiguità è nota ormai a tutti, la smetta di fare proclami di fermi nel tentativo di recuperare fondi che crede andranno persi e che hanno il solo fine di foraggiare le lobby a lui vicine.

Ciò che è successo alle somme stanziate per l’ecobonus 2010 è un fatto grave, ma in seguito è intervenuto il Ministro Lupi che ha assicurato la reintegrazione delle somme e che gli impegni presi saranno mantenuti e non abbiamo motivo di non credergli. Chiediamo però al Ministro la convocazione a breve delle associazioni siciliane al fine di assicurare un termine certo entro cui pagare l’ecobonus 2010 alle aziende che, a differenza di chi lo ha percepito già nel 2013, ancora non hanno visto un centesimo. In merito alla proclamazione del fermo dell’Aias dal 24 al 28 marzo, non possiamo che condividere le motivazioni alla base dello stesso, e naturalmente anche Aitras, Assotrasport, Assiotrat e Trasportounito aderiranno al fermo se il Ministro non si adopererà a sbloccare la situazione ecobonus 2010 che, lo ribadisco, è già stato incassato da numerose imprese nel 2013. Ciò che deve essere chiaro è che i siciliani non chiedono al Ministro di reintegrare i 330 milioni dei fondi per l’autotrasporto come da protocollo di Novembre 2013 in quanto la loro suddivisione è stato frutto di interessi particolari e non dell’attenzione per l’autotrasporto e, così restando la suddivisione, per quanto ci riguarda possono revocarli tutti. Solo per fare un esempio parte dei fondi sono stati destinati al progetto Uirnet che non interessa la categoria ma solo le solite lobby; al rimborso sui pedaggi autostradali con il vecchio sistema a scaglioni a cui, le solite lobby, daranno una bella sforbiciata prima di girarli agli autotrasportatori; ai corsi di formazione che non incidono in modo significativo nel bilancio delle aziende.

Al Segretario Generale di Fai – Conftrasporto Pasquale Russo, che ci accusa di fare inutili distingui e tentativi di provocazione, rispondo che i distinguo bisogna farli e come! Voi siete sempre gli stessi che in occasione del fermo del 9 dicembre hanno buttato solo fango addosso alla categoria e ora ci chiedete di unirci a voi per una battaglia comune! A vostro dire rappresentate il 95% delle imprese di autotrasporto italiane, non avrete nessun problema quindi ad attuare un fermo nazionale. Dimostrateci, per una volta, questi numeri.

Salvatore Bella
AITRAS

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