Salvatore Bella (AITRAS): Oggi si conclude un fermo con divieti e ordinanze senza precedenti

Riceviamo e pubblichiamo quello che è una sorta di comunicato conclusivo da parte del presidente dell’associazione AITRAS, Salvatore Bella, relativamente all’esperienza di questi 5 giorni di fermo nazionale dell’autotrasporto di cui la sua associazione è stata protagonista.

Il testo del comunicato.

Si conclude oggi a mezzanotte il fermo dell’autotrasporto, fermo che verrà ricordato per i divieti e le ordinanze dai contenuti senza precedenti emessi dal Ministero degli Interni, dalle Prefetture e dalle Questure, ordinanze e divieti con i quali si è voluto reprimere la protesta ancor prima che cominciasse. Tutto ciò lo dobbiamo alle associazioni nazionali firmatarie del protocollo d’intesa con il MIT del 28 novembre scorso, che non hanno esitato a infangare la categoria, con denunce, disinformazione e  terrorismo mediatico e istituzionale. La loro paura era tanta e, devo dire, fondata, perché a fermo riuscito, coi i mezzi nelle strade e nei presidi, avremmo dimostrato che non rappresentano nessuno, che sono anni che firmano carta straccia con il MIT con protocolli che servono solo a loro e non alla categoria, e a quel punto avrebbero dovuto dimettersi. Sono anni che discutono sempre delle stesse cose: costi minimi, pagamenti certi, sistri, ecc… ma non portano a casa nessun risultato. Cosa dovrebbe cambiare da oggi al 30 gennaio 2014, data della verifica dei risultati con il MIT? NULLA, NON CAMBIERA’ NULLA. Nell’allarmismo provocato dal gran burattinaio ci sono ingenuamente cascati il Ministro Lupi e il Sottosegretario Girlanda, che continuano a rimanere sordi e ciechi e a farsi imporre le linee politiche dalle associazioni firmatarie. Non ci è stato possibile incontrare il Governo e spiegare punto per punto come quel protocollo non serva agli autotrasportatori, i quali ci hanno espressamente chiesto di non partecipare all’incontro di martedì al MIT se allo stesso tavolo è previsto che siedano quanti ci hanno gettato fango nei giorni del fermo. Solo nel caso di tavolo separato tra le sigle che hanno attuato il fermo e le sigle firmatarie saremo disposti a incontrare i rappresentanti del Governo. Tra gli autotrasportatori che hanno partecipato al fermo in questi giorni in tutta Italia, più di 200 si presenteranno davanti ai portoni del MIT a Porta Pia in occasione dell’incontro di martedì prossimo per farsi spiegare da Uggé quali sono i benefici del protocollo firmato il 28 novembre. 

Salvatore Bella
AITRAS


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

4 + 11 =