Salvatore Bella (AITRAS): Preoccupazione e disagio per chiusura A3

Riceviamo e pubblichiamo dal presidente dell’associazione AITRAS, Salvatore Bella, una nota relativa alla chiusura di un tratto della A3 Salerno-Reggio Calabria in seguito all’incidente in cui ha perso la vita Miholca Adrian, operaio dell’impresa Nitrex.

Riportiamo qui di seguito il testo integrale della nota.

Nel pomeriggio di lunedì 2 marzo 2015 è avvenuto un grave incidente sul viadotto Italia, nell’ambito del macrolotto 3.2 della Salerno-Reggio Calabria. Durante i lavori per la demolizione di questo ponte (uno dei più alti d’Europa), è crollata una campata, trascinando con sé Miholca Adrian, un operaio dell’impresa Nitrex. Dopo questo incidente, l’Anas ha chiuso la circolazione dei veicoli tra gli svincoli di Laino Borgo e Mormanno, deviando tutto il traffico (anche quello leggero) sulla Statale 585 e la Statale 18, con rientro in A3 allo svincolo di Falerna e uscita obbligatoria in direzione Sud allo svincolo di Lagonegro Nord (al km 123,300). In direzione nord è prevista l’uscita obbligatoria allo svincolo di Sibari, con percorso alternativo sulla Statale 106 in direzione Taranto. 
In un altro tratto dell’autostrada A3, l’Anas ha chiuso solo ai mezzi pesanti per urgenti verifiche tecniche al viadotto Stupino il tratto tra Rogliano e Altilia Grimaldi. i mezzi pesanti in direzione nord vengono deviati provvisoriamente all’uscita di Falerna e possono rientrare in A3 allo svincolo di Cosenza Nord.
 

Tutto ciò sta’ creando un enorme disagio agli autotrasportatori siciliani che si vedono costretti a ritardare di ben 8 ore le consegne dell’ortofrutta a causa delle deviazioni. Inoltre non bisogna sottovalutare il rischio elevato di collisione tra tir in che viaggiano in direzione opposta sulle strade statali su cui è stato deviato il traffico che sono strette e molto pericolose.

Il danno maggiore è sicuramente rappresentato dall’enorme rischio della cancellazione  delle commesse di ortofrutta considerato l’enorme ritardo con cui da due giorni i prodotti ortofrutticoli arrivano a destinazione. E il periodo è dei più delicati: parliamo di tonnellate di primizie ormai pronte alla commercializzazione che rischiano di rimanere sulle piante. L’unica alternativa percorribile sarebbero le autostrade del mare che, dopo l’abrogazione del bonus ambientale, sono battute sempre meno a causa dell’elevato costo della polizza d’imbarco, motivo per cui la maggior parte dei tir, che un tempo viaggiavano via mare, sono tornati sulle strade. Chiediamo quindi un incontro urgente con i Governo centrale e il Ministro Lupi per trovare una soluzione immediata.  

Salvatore Bella
AITRAS

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

4 + 19 =