Salvatore Bella: Prefetture e Questure intimano ai nostri di non manifestare. Siamo in dittatura.

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato inviatoci dal presidente di AITRAS, Salvatore Bella, il quale denuncia un clima dittatoriale ed anti-democratico da parte delle Forze dell’Ordine nei confronti di chi aderirà al fermo di lunedì prossimo.

Qui di seguito il testo del comunicato.

Quanto sta accedendo oggi in tutte le Prefetture e Questure è degno di una dittatura e non di un Paese democratico  e basato sulla Costituzione e sulle libertà garantire ai cittadini: hanno convocato gli aderenti al fermo dei presidi di tutta Italia intimando loro di non manifestare con automezzi al seguito (nemmeno se posti nelle strade in modo disciplinato e composto), pena il sequestro del mezzo e l’arresto. Tutto questo lo dobbiamo all’azione diffamatoria di Paolo Uggè che ci ha dipinto, agli occhi dei media e del  Ministero dell’Interno e delle Infrastrutture e Trasporti, come eversivi e rivoluzionari. Abbiamo sempre ribadito che la nostra manifestazione sarà pacifica e democratica e sarà nostro interesse non permettere ad elementi eversivi e/o socialmente pericolosi di infiltrarsi nelle nostre manifestazioni. Siamo i primi a non volere che l’attenzione venga distratta dai problemi delle varie categoria partecipanti al fermo. Ma non possiamo accettare il bavaglio. Fino a quando la nostra Costituzione rimarrà in vigore riterremo nostro DIRITTO manifestare.

Salvatore Bella

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