Salvatore Bella, presidente AITRAS, risponde a Paolo Uggè

Il sito canicattiweb.com riporta la risposta di Salvatore Bella, presidente AITRAS, all’intervista rilasciata alla trasmissione di Youtube “KlausCondicio” dal presidente di FAI-Conftrasporto e di Unatras, Paolo Uggè. Riportiamo qui di seguito il testo della risposta.

Gli autotrsportatori hanno interpretato benissimo le parole del Presidente FAI Uggè nell’intervista rilasciata al massmediologo Klaus Davi sul sito KlausCondicio. Da vent’anni a questa parte, come commentato anche da molti autotrasportatori alla sua intervista, condiziona i vari governi politici non con la forza degli autotrasportatori, ma con la forza delle lobby e con le scatole cinesi che chiama “associazioni”, permettendogli di ricoprire l’attuale carica in UNATRAS. Chiunque può dire di rappresentare il 90% degli autotrasportatori in Italia fino a quando le normative sulle rappresentanze sindacali rimarranno quelle attuali, non permettendo una verifica puntuale degli associati.Se il mondo dell’autotrasporto è nelle pietose condizioni attuali è solo perchè Uggè, approfittando dei ruoli politici e sindacali ricoperti in questi anni, ha fatto solo ed esclusivamente gli interessi di una cooperativa piemontese. Quest’ultima si è arricchita sulle spalle degli autotrasportatori con i rimborsi dei pedaggi autostradali, importante contributo per il quale puntualemnte ogni anno Uggè batte cassa al governo di turno (quando non c’è addirittura lui al governo). Per quanto riguarda l’ambito politico, Uggè fa un discorso chiaro sul governo Berlusconi, preferendolo a tutti gli altri perchè, a suo dire, quando è stato al potere ha sempre aiutato gli autotrasportatori: ma forse lui confonde i suoi interessi con quelli degli autotrasportatori perchè, se così fosse, dopo un solo anno di assenza del governo Berlusconi, non si spiega perchè le imprese di autotrasporto siano al collasso, ed in particolare quelle siciliane, berlusconiane convinte da vent’anni, nonostante non si sia concretizzato nulla delle promesse fatte. A questo proposito è bene ricordare il ponte sullo Stretto, il sistema viario, gli interporti, gli autoporti, le autostrade del mare, la logistica e l’intermodalità. Quindi se Uggè con la sua intervista intendeva farsi pubblicità con Berlusconi per spianarsi la strada in vista di qualche poltrona o di qualche trattamento di favore (tipo la Consulta nazionale dell’autotrasporto, nata su sua iniziativa e poi proseguita con il suo alter-ego Giachino, per poi essere soppressa, giustamente, da Monti) si sbaglia di grosso, perchè quel 10% rimanente, a suo dire, che egli non rappresenta, gli sbarrerà la strada ogni qualvolta il futuro governo non proceda con politiche atte a soddisfare le necessità reali degli autotrasportatori. Quel 10% farà sentire la sua voce, così forte che qualcuno si renderà conto che forse è una percentuale che va rivista. Le imprese di autotrasporto sono così inc…..ate che appena si insedierà il nuovo governo e non prenderà i provvedimenti urgenti che da anni chiede la categoria, in primis l’ecobonus 2010 per le autostrade del mare, dalla Sicilia partirà uno tsunami che attraverserà l’Italia fino alla Valtellina.

SALVATORE BELLA  PRESIDENTE AITRAS

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