Scoppia la protesta alla Wtc Italy di Marlia (LU)

La possibilità di riprendere l’attività alla Wtc Italy di Marlia è pressoché un’utopia, ma prima di issare bandiera bianca per la Filt Cgil provinciale ed i 15 autotrasportatori lucchesi restano da dirimere 2 questioni. Una è legata al pagamento di 6 mensilità arretrate, l’altra alla mancata apertura della cassa integrazione, richiesta ad Aprile scorso, quando i 40 camion dell’azienda milanese si sono fermati sul piazzale di Viale Europa.

Un comportamento poco chiaro, quello portato avanti dalla Wtc Italy, che a Luglio 2012 aveva rilevato la “Autotrasporti GFM”, società già peraltro in sofferenza. I pagamenti giungono a singhiozzo fino a Dicembre, ma è da anno nuovo che le cose peggiorano, tanto da portare a 10 giorni di sciopero continuato.

Il 24 maggio, di fronte all’ispettorato del lavoro, l’ultimo incontro con la proprietà che esibisce fotocopie di bonifici di pagamento poi risultati senza copertura, da allora solo silenzio.

La situazione è drammatica, con i lavoratori senza lavoro, senza stipendio e senza la minima garanzia, visto che l’azienda rifiuta di anticipare la CIG come diversamente pattuito tra le parti ad Aprile.

A questo punto il sindacato ha richiesto l’interessamento della Provincia di Lucca per cercare una soluzione alla vertenza e allo stesso tempo sta procedendo sul piano legale per il recupero delle spettanze dei lavoratori, agendo principalmente sulle commesse ancora insolute della Wtc Italy, delle quali, però, non si conosce ancora l’ammontare, piuttosto che dalla vendita di beni e attrezzature, visto che i 40 camion, fanno tutti parte di un leasing, mentre i fabbricati sono in affitto, e a quanto risulterebbe anche il proprietario dello stabile risulta impagato.

 

fonte: Marco Baldocchi di www.dilucca.it

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