Si avvicina il fermo dell’autotrasporto siciliano

Attraverso un comunicato, uno dei leader delle associazioni dell’autotrasporto siciliano, Salvatore Bella, ricorda che si sta avvicinando inesorabilmente il fermo dell’autotrasporto siciliano, che scatterà, come noto, il prossimo 19 maggio. Bella evidenzia come, ad oggi domenica 5 maggio 2013, nessuna istituzione si sia fatta avanti per sentire le ragioni di tale protesta. Qui di seguito il comunicato.

Si avvicina la data del fermo dell’autotrasporto, il 19 maggio, e ancora nessuna delle istituzioni si è fatta avanti per sentire le nostre ragioni, solo le Prefetture che, come al solito, ci contattano e ci sconsigliano di effettuare blocchi nell’isola in questo grave momento economico. Ma noi non abbiamo più niente da perdere e  la soluzione sta’ nell’erogare  alle imprese quanto lo Stato italiano aveva promesso, ovvero l’ecobonus 2010. Abbiamo anche constatato nei giorni scorsi che alcune associazioni che ci hanno criticato al momento della proclamazione del fermo, oggi rivendicano lo stesso diritto alla base della nostra protesta ovvero il pagamento dell’ecobonus, sottolineandone altresì la vitale importanza in questo grave momento di crisi e il cui mancato pagamento comporterebbe la chiusura di moltissime aziende. E’ importante che si siano svegliati, ma resta il fatto che non si sono mai impegnati seriamente a portare avanti le problematiche infrastrutturali e logistiche presenti nella filiera agroalimentare della Sicilia; il loro unico obiettivo è stato il tema dei costi minimi e il rimborso sui pedaggi autostradali. Il leader di queste associazioni in questi giorni sta’ preparando i festeggiamenti dei 50 anni dalla nascita del suo sindacato e nello slogan ci sono delle foto tra le quali una, come mi hanno fatto notare alcuni autotrasportatori, si riferisce a un convegno tenutosi a Erba il 20.03.1983 il cui tema era “abusivismo vettori esteri, committenza e tariffe obbligatorie”, quindi se ne deduce che in 40 anni le questioni sono sempre lì, irrisolte, perché oggi egli si batte sempre per gli stessi temi. La protesta siciliana rischia di essere la scintilla per fare scoppiare, a carattere nazionale, una protesta senza precedenti, considerato che i governi che si sono succeduti in questi ultimi anni hanno lasciato irrisolti molti gravi problemi dell’autotrasporto. Personalmente sono dell’idea che vanno riformate le modalità degli accrediti delle organizzazioni sindacali che partecipano ai tavoli istituzionali e la soluzione sta nella possibilità di inserire tra i dati annuali che si trasmettono, ormai on line, all’Albo insieme al pagamento della quota annuale, l’associazione da cui si vuole essere rappresentati. E’ indispensabile affrontare la questione della rappresentatività considerato che la maggioranza degli autotrasportatori siciliani non si sente rappresentata dai sindacati nazionali “tradizionali”. Proporremo questa possibilità di scegliere l’associazione sindacale on line non appena il Ministro Lupi ci convocherà.

Salvatore Bella Vice-Presidente Consulta 
AITRAS – TRASPORTOUNITO SICILIA –ASSIOTRAT – ASSOTRASPORT 

 

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