Statale 106, tavolo al MIT con Nencini, Anas e sindaci Ionio cosentino

Il vice ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, ha ricevuto nella giornata di ieri, mercoledì 25 febbraio 2015, a Roma, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, una delegazione di amministratori e sindaci dello ionio cosentino, su invito del Senatore Enrico Buemi che la scorsa settimana aveva effettuato un sopralluogo nel territorio calabrese. 
Al tavolo, al quale hanno partecipato anche il Direttore Centrale Progettazione Anas, Ugo Dibennardo, il Dirigente Coordinamento Progettazione Sud, Maurizio Aramini e il Direttore generale per le strade e per la vigilanza e la sicurezza nelle infrastrutture del Mit, sono state sottoposte, alla presenza del Vice Ministro, le problematiche inerenti alla Strada Statale 106 Jonica, in particolare quelle che riguardano il tratto ricompreso tra il comune di Rossano Calabro ed il comune di Cariati, comuni in provincia di Cosenza. Il Sindaco e il consigliere comunale di Cariati, Filippo Sero e Leonardo Trento e il Sindaco di Pietrapaola, Luciano Pugliese hanno in particolare fatto presenti le condizioni precarie di sicurezza della Strada Statale 106 e l’alto livello di incidentalità e mortalità in quel tratto.

Nel Contratto di programma quinquennale 2015-2019, sottoscritto tra Anas e Mit il 12 Febbraio scorso (e in attesa della bollinatura del CIPE) sono previsti  investimenti e interventi per la messa in sicurezza della SS106 Ionica, per 988 milioni di euro per il tracciato storico o in variante localizzata allo stesso e altri 446 milioni di euro per il completamento del Megalotto 3 della nuova autostrada in variante alla strada esistente, riguardane il tratto 8° – dall’innesto con SS 534 a Roseto Capo Spulico. Gli investimenti per la Strada Statale 106 ammontano pertanto a 1.454 miliardi di euro, ricadendo l’itinerario nella rete transeuropea. Nel piano pluriennale sono previsti sia  interventi di messa in sicurezza delle infrastrutture esistenti, sia nuove opere.  L’Anas ha fatto sapere di aver condotto degli studi – analisi delle pericolosità, del numero di incidentalità e di emergenza –  per stabilire l’individuazione  delle priorità, al fine di intervenire sui tratti in cui si è rilevata maggiore urgenza.

“E’ necessario – ha detto il vice ministro durante la riunione –  che si convochi un tavolo tecnico dove sia presente anche la Regione Calabria, oltre ai sindaci della zona, perché si stabiliscano criteri di priorità condivisi da tutti e a tutti i livelli delle istituzioni locali. Partire da interventi ritenuti preminenti ci dà la misura del livello di urgenza che deve interessare alcune infrastrutture rispetto ad altre. E’ mia opinione – ha proseguito Nencini – che la nuova presidenza della Regione assuma come propria una priorità che è già all’attenzione del Governo. Per la Calabria nel programma quinquennale di interventi abbiamo previsto investimenti enormi. Alcune opere sono già cantierate, alcune appaltate, altre già portate a termine. La messa in sicurezza di tratti dove il livello di mortalità sulle strade è la nostra priorità”

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