Strade, problemi strutturali: negate le autorizzazioni ai trasporti eccezionali

Le strade italiane sono sempre più danneggiate e questo è un fatto visibile a tutti ma attualmente il problema è ben più grave e riguarda la tenuta strutturale delle strade stesse, non solo il dissesto in cui versano. Si tratta purtroppo di un problema che interessa tutta la penisola, da nord a sud, e tocca sia le città più grandi che le autostrade principali, tra cui anche la lunga E45, che attraversa l’Europa. Il fenomeno della fragilità di strade e autostrade si ripercuote sia sugli automobilisti che sono soggetti a continui incidenti a causa delle buche e delle voragini stradali, sia sui lavoratori che percorrono quotidianamente le strade e le autostrade italiane per trasportare merci e carichi eccezionali. La categoria degli autotrasportatori è la più danneggiata dalla situazione odierna delle strade italiane: a causa delle condizioni negative della struttura stradale, è sempre più difficile ottenere i permessi e le autorizzazi oni necessarie per far circolare un veicolo pesante sulla rete stradale della penisola e diventa ancora più complicato quando si parla di trasporti eccezionali.
Sono diversi gli eventi negativi che testimoniano la situazione attuale, uno fra tutti il gravissimo incidente accaduto a Lecco il 28 ottobre 2016: in quel frangente crollò un cavalcavia sulla Strada Statale 36 mentre un mezzo pesante con un trasporto eccezionale stava transitando su di esso. Il ponte crollò per il peso del veicolo, che schiacciò due vetture, ma in tutto le auto coinvolte nella tragedia furono quattro. L’incidente causò anche la morte di una persona e cinque feriti. Da quel grave episodio, la concessione di autorizzazioni per trasporti eccezionali ha subito delle restrizioni importanti.
A dire la sua sull’argomento è la presidente dell’Associazione Nazionale Noleggi Autogru e Trasporti Eccezionali (A.N.N.A.) Daniela Dal Col, che ha sottolineato come dall’incidente del cavalcavia di Lecco siano venute a galla numerose gravi infrazioni, dove alla base c’era sempre la mancata manutenzione delle strade da parte degli enti competenti. La presidente Dal Col ha comunque sottolineato, che la rete viaria del nostro Paese non è così dissestata come affermano alcuni funzionari ma, ciò nonostante, è sempre difficile ottenere le autorizzazioni per i trasporti eccezionali. Questo perché nessuno vuole prendersi la responsabilità, di autorizzare un determinato percorso. Dal Col ha ribadito di non essere disposta ad accettare questa situazione, che arreca importanti danni alla categoria dei trasportatori.
L’incidente di Lecco ha però evidenziato che il problema principale è dell’infrastruttura stradale e non del manto, rendendo la situazione ancora più urgente.
Il referente del reparto commerciale e progettazione dell’azienda di trasporti eccezionali Tiroltrans, Michael Trocker, ha ribadito che un’azienda come Tiroltrans, per garantire trasporti puntuali al cliente, necessita di una perfetta programmazione. Quando però non vi sono percorsi alternativi a quelli che sono attualmente in cattive condizioni, il rischio che venga danneggiato l’intero settore commerciale è elevato.
Urge quindi una soluzione immediata ed è d’accordo con Michael Trocker anche la presidente dell’A.N.N.A. Dal Col, che aggiunge: “Il percorso viene variato, ove possibile, se ci sono infrastrutture che reggono il peso. Ma dove non ci sono? Oppure ci sono, ma il trasporto non viene autorizzato? Qui nasce il grande problema.” A questo punto viene da supporre, che la mancata concessione delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali sia causata dall’intento dei funzionari nazionali , di sottrarsi a delle responsabilità, per paura che possa verificarsi un incidente come quello avvenuto a Lecco.
Una situazione che è a dir poco stagnante, perché se da una parte ci sono dei permessi negati per il timore che possa accadere un disastro, dall’altra non ci sono in corso delle soluzioni per ripristinare le infrastrutture: continuano ad essere insicure e non vengono controllate e mantenute regolarmente. Una situazione paradossale che sta paralizzando il settore dei trasporti eccezionali.
Si attende dunque una soluzione concreta dagli organi competenti e dalle istituzioni locali e nazionali, per evitare di mettere a rischio il futuro di aziende e trasportatori.
i.p.

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