Archivi tag: Paolo Uggè

Conftrasporto su protesta autisti aziende di noleggio con conducente: sono 200mila in Italia

Si parla di 10mila manifestanti. Arriveranno domani a Roma per protestare contro un decreto che rischia di spazzare via un’intera fascia di imprese e lavoratori. Sono gli Ncc, gli autisti delle aziende di noleggio con conducente: 80mila realtà imprenditoriali per oltre 200mila lavoratori. Chiedono la proroga dell’entrata in vigore di un decreto che definiscono letale e l’avvio di una riforma del settore attesa da almeno un decennio. Continua la lettura di Conftrasporto su protesta autisti aziende di noleggio con conducente: sono 200mila in Italia

“Il ministro Toninelli è contrario alle opere infrastrutturali”

“Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture vuole isolare l’Italia?”. Se lo chiede il vicepresidente di Confcommercio e di Conftrasporto Paolo Uggè che, dopo le dichiarazioni rese oggi dallo stesso ministro sull’intenzione di accordarsi con la Francia per decretare lo stop alla Tav. Il vicepresidente della Confederazione dei trasporti invita i cittadini e le forze sociali a rispondere con decisione “A chi ritiene di portare avanti una politica che metterà definitivamente fuori dal contesto economico europeo l’Italia”. Continua la lettura di “Il ministro Toninelli è contrario alle opere infrastrutturali”

Conftrasporto su Decreto Genova: “Inserire interporti di Torino e Novara in zona logistica semplificata”

“Decreto Genova: gli interporti di Torino e Novara vanno inseriti nella Zls (Zona Logistica Semplificata)”. A chiederlo è il vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto Paolo Uggè. Continua la lettura di Conftrasporto su Decreto Genova: “Inserire interporti di Torino e Novara in zona logistica semplificata”

Conftrasporto: “Bene le misure per l’autotrasporto annunciate dal ministro Toninelli”

Conftrasporto definisce apprezzabili e orientate nella giusta direzione le intenzioni comunicate alle agenzie di stampa sui temi dell’autotrasporto. “La decisione di rimpinguare i fondi per le spese non documentate, nel rispetto di quanto sottoscritto a luglio con Unatras, va certamente nella linea giusta”, afferma il vicepresidente di Confcommercio e di Conftrasporto Paolo Uggè. Continua la lettura di Conftrasporto: “Bene le misure per l’autotrasporto annunciate dal ministro Toninelli”

Conftrasporto su Genova: “Inascoltati i nostri allarmi sullo stato delle infrastrutture”

“Ora il tema delle infrastrutture balza in primo piano. Ora. Non prima”. Dopo l’immane tragedia di Genova, il vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto Paolo Uggè punta il dito contro il silenzio della politica, e di certa stampa, sugli allarmi lanciati a più riprese dalla Confederazione sulla disconnessione del nostro Paese e sui rischi legati alla sicurezza di opere obsolete, alla mancata realizzazione di nuove infrastrutture, presenti solo sulla carta, all’interpretazione di una norma nata per limitare ai soli pezzi indivisibili il trasporto eccezionale e resa ‘elastica’ al punto da consentire ai Tir di viaggiare a un peso di 108 tonnellate anche con carichi divisibili. Continua la lettura di Conftrasporto su Genova: “Inascoltati i nostri allarmi sullo stato delle infrastrutture”

Uggè: “Dall’Ilva alla TAV, passando per il Brennero: il ‘non fare’ costa”

 

Quel che non si dice sull’Ilva è che, a fine settembre, esaurite le risorse stanziate dal precedente Governo (100 milioni di euro), tutti i fornitori, e gli autotrasportatori in particolare (che ricevono i pagamenti a 120 giorni), non avranno più le disponibilità per rifornirsi di gasolio. I mezzi si fermeranno, insieme alla merce, nei piazzali; il sistema si paralizzerà e l’Ilva entrerà in un circolo vizioso che rischia di sfociare in nuova disoccupazione e definitiva chiusura. Saranno felici i produttori di acciaio nel mondo, che incrementeranno la propria produzione. Non certo i lavoratori italiani, che assistono sgomenti all’evoluzione (si fa per dire) del ‘caso’.

La Tav si inquadra nel tema delle infrastrutture, ma anche del sistema produttivo al quale sono strettamente legate. La produzione industriale, negli ultimi anni, ha raggiunto il valore di 960 miliardi di euro. Si produce per flussi, il che assegna un valore determinante alla logistica. Il costo della movimentazione dei prodotti impatta per il 20% circa sul valore della produzione, mentre in altri Paesi europei si attesta su un valore del 6-8%. Questo significa che, se l’Italia si allineasse con altri Paesi della Comunità, il costo della logistica si ridurrebbe di 60 miliardi.

Scontiamo l’effetto di costi folli nella distribuzione nelle città, nell’accesso e nell’uscita dagli hub logistici. Se ci aggiungiamo quelli derivanti dall’attraversamento delle arterie principali del sistema autostradale (corridoio tirrenico e adriatico), dai collegamenti insulari, dall’assenza di un’offerta del sistema ferroviario, dai transiti per il superamento dell’arco alpino, emerge un quadro preoccupante. I divieti al Brennero generano, per un’ora di ritardo, un danno di 200 milioni di euro all’anno al sistema produttivo e 170 alle imprese di autotrasporto. Nell’arco alpino transitano oltre 150 milioni di tonnellate di merce, quando l’offerta infrastrutturale dimensionalmente ne garantisce solo 40 milioni.

La tanto criticata legge obiettivo era la risposta idonea all’esigenza europea constatata all’inizio degli anni 2000 dall’allora commissario ai Trasporti Van Miert, che ipotizzava la realizzazione delle reti Ten, corridoi europei, per rendere competitiva l’economia continentale. In quelle opere prioritarie è inserita la Tav. Dissertare su tali scelte senza conoscerne l’origine e i perché può indurre a errori gravi, com’è grave perdere tempo chiedendo pareri superflui all’Authority.

Ho vissuto da sottosegretario ai Trasporti quelle vicende, so che la Tav non è un’opera voluta dal governo italiano, ma dalla Comunità europea che ne assicura il finanziamento al 50%, mentre il rimanente 50% è a carico di Francia e Italia in parti uguali. In caso di sospensione, saremmo costretti, come per il Ponte sullo Stretto, a corrispondere penali e danni.

Così (non) facendo, il nostro Paese rischia l’isolamento e la perdita di opportunità che porterebbero sviluppo e occupazione. Ma non tutti i ritardi sono da attribuire ai cosiddetti movimenti spontanei (come i No Tav). La responsabilità, nella maggior parte dei casi, ritengo possa essere individuata all’interno dello Stato.

*Paolo Uggè già sottosegretario di Stato ai Trasporti

Sciagura A1-A14, Conftrasporto: “Cordoglio vittime, verifiche rispetto sicurezza stradale”

“Innanzitutto un pensiero alle vittime coinvolte in questo tragico incidente”. È la prima considerazione del vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto Paolo Uggè sulla sciagura avvenuta oggi lungo l’autostrada, nel raccordo A1-A14, all’altezza di Borgo Panigale, dov’è avvenuta l’esplosione di un Tir, che ha coinvolto altri mezzi e fatto crollare una porzione dell’arteria. Il bilancio, ancora provvisorio, è di 2 morti e decine di feriti.

“Trasmetto un invito deciso alle autorità competenti perché verifichino se quel trasporto veniva effettuato nel rispetto della sicurezza stradale e delle norme sulla circolazione – esorta Uggè – Quello avvenuto oggi potrebbe essere un incidente sul lavoro”.

Per Conftrasporto il Ponte sullo Stretto è una priorità

“Bene Berlusconi sul Ponte sullo stretto di Messina. Ad affermarlo è il presidente di Conftrasporto e vice presidente Confcommercio Paolo Uggè, da sempre sostenitore di un’opera che “Offre opportunità” a un popolo di cinque milioni di persone. Continua la lettura di Per Conftrasporto il Ponte sullo Stretto è una priorità

Uggè su tragedia ferroviaria: ‘Si guardi alla sicurezza della rete italiana’

Strumentalizzare la triste vicenda della tragedia ferroviaria di oggi tirando in ballo il ponte sullo Stretto di Messina mi sembra a dir poco fuori luogo”. Il presidente di Conftrasporto e vice presidente di Confcommercio Paolo Uggè interviene sulla tragedia ferroviaria di  Milano definendo ‘infelice’ l’uscita del sindaco Giuseppe Sala che suggerisce di ‘lasciar perdere i ponti sullo stretto’ per guardare invece alla sicurezza. Continua la lettura di Uggè su tragedia ferroviaria: ‘Si guardi alla sicurezza della rete italiana’