Trasportounito chiede garanzie a Girlanda

Prima che iniziasse l’incontro al Ministero tra il sottosegretario alle infrastrutture ed ai trasporti, Rocco Girlanda, ed i rappresentanti delle associazioni che hanno proclamato il fermo dei servizi dell’autotrasporto dal 28 al 31 ottobre prossimi (Trasportounito, AITRAS e Forza d’Urto), Trasportounito ha pubblicato sul proprio sito web un comunicato in cui il segretario nazionale, Maurizio Longo, commenta la lettera inviate alle associazioni da Girlanda.

Il comunicato indica che “Il documento sui provvedimenti dell’autotrasporto,inoltrato questa mattina dal Sottosegretario On. Girlanda, pur accogliendo una parte delle nostre proposte (riduzione tempi di pagamento, inasprimento dei controlli alla committenza, rimodulazione delle remunerazioni al carico e scarico, Sistri, problemi relativi alla Sicilia ed alla Sardegna) non soddisfa pienamente tutte le richieste di Trasportounito. ”

Il segretario generale di Trasportounito, Maurizio Longo, ha ribadito che si attende che nell’incontro di oggi pomeriggio “emergano ulteriori garanzie in merito agli strumenti normativi ed ai tempi di applicazione”. 

Longo prosegue ribadendo che “le responsabilità sulla disastrosa condizione in cui versano le imprese di autotrasporto italiane sono da attribuire principalmente ai vertici di tutte le altre associazioni di rappresentanza. Associazioni che da anni praticano solo ed esclusivamente una politica mirata ai presunti poteri e alla ricerca di risorse economiche (i cui risultati sono ridicoli) trascurando pesantemente gli aspetti normativi a favore delle imprese di autotrasporto. Aspetti normativi che sarebbero sufficienti da soli a restituire dignità alla categoria.” 

“Anche sulla questione della riduzione delle accise – ha concluso Longo – occorre una risposta chiara e forte. La nostra protesta, richiamata nella lettera che il Ministro On. Maurizio Lupi ha inviato al Presidente del Consiglio On. Enrico Letta, è stata presa in seria considerazione evidenziando i costi e i rischi conseguenti al fermo nazionale dell’autotrasporto”. 

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