Trasportounito: Non paghiamo più l’Albo Nazionale dell’Autotrasporto

L’associazione Trasportounito lancia una proposta per certi versi clamorosa, invitando gli autotrasportatori, sia quelli aderenti all’associazione sia quelli aderenti ad associazioni perplesse rispetto al pagamento di “balzelli per tenere in vita l’Albo nazionale dell’autotrasporto“, a non pagare le Quote Albo Autotrasporto per il 2015.

In una nota ufficiale, Trasportounito denuncia come l’Albo imponga ogni anno “ad aziende di un settore come quello dell’autotrasporto che viaggia sotto i livelli minimi di sopravvivenza”, quello che viene definito “un onere aggiuntivo e anacronistico di 8 milioni di euro l’anno”.

Trasportounito sostiene che  “l’entrata in funzione del Registro Elettronico Nazionale (Ren), unico soggetto riconosciuto dall’Unione europea, ha messo a nudo la totale inutilità dell’Albo e l’arbitrarietà con la quale si continua a tassare la categoria per mantenere in vita un organismo in decadimento che non è neppure più dotato di un suo portale web e si avvale di un portale esterno (quello dell’automobilista) per fornire informazioni datate e inaffidabili.

Trasportounito definisce l’Albo “un organismo sulla cui qualità delle spese sarebbe necessario urgentemente comprendere le modalità operative, le scelte e gli affidamenti.”

“E’ il momento di dare una risposta decisa – conclude la nota di Trasportounito – l’autotrasporto non pagherà i contributi 2015 per sostenere l’Albo confermando indirettamente la via tracciata dalla Presidenza del Consiglio, ovvero quella di una spending review che, da un lato,  liberi le imprese da oneri impropri e, dall’altro, acceleri il processo di liquidazione degli enti inutili.

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