Uggè (FAI Conftrasporto): Da Aitras molte chiacchiere e poca concretezza

Il presidente di FAI Conftrasporto, Paolo Uggè, ha rilasciato un’intervista al sio Siciliaway.it nella quale accusa l’associazione Aitras (che aveva annunciato di voler proseguire nella battaglia contro le “lobby” dell’autotrasporto rappresentate dalle sigle sindacali) di “molte chiacchiere e poca concretezza”. Uggè ha affermato che “Da parte di alcune associazioni vi è un sforzo di fantasia notevole che svela il grado di non conoscenza di ciò che a livello nazionale succede tra sindacati e governo”.

Pubblichiamo qui di seguito, tratta da siciliaway.it, l’intervista integrale, pubblicata in data 28 ottobre 2013.

Aitras chiede al governo di rompere “il sistema di lobby” che coinvolge il settore dell’autotrasporto. Ma il comparto è veramente governato da “poteri occulti”?
“Da parte di alcune associazioni di categoria vi è un sforzo di fantasia notevole, che svela il grado di non conoscenza di ciò che a livello nazionale succede nei rapporti sindacati-governo. Innanzitutto bisogna ricordare quelli che sono stati i risultati che le associazioni dell’autotrasporto, quelle responsabili, hanno ottenuto negli anni. Cito solo l’ultimo: aver ottenuto il rinvio dell’entrata in vigore delle sanzioni previste dalla normativa sul Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti. Quest’ultimo è certamente il risultato del lavoro di “lobby”, se così possiamo definirlo, dei sindacati che anche attraverso l’Albo, possono esercitare. Una dimostrazione palese: le iniziative a favore della sicurezza. Invece di potenziare lo strumento, qual è l’Albo, riportando al centro l’autotrasporto e le sue reali esigenze, qualcuno pensa di eliminarlo così che l’intera categoria non abbia più voci in capitolo nei rapporti con le Motorizzazioni, con i dirigenti del Mit e che non possa più esprimere le esigenze di questa categoria”.

Le “lobby” dell’autotrasporto, secondo Aitras, si eserciterebbero anche attraverso Enti quali il Cnel. Cosa risponde in merito?
“Chi sostiene questa tesi dimostra di essere ignorante, nel senso che ignora cosa sia lo stesso Cnel. Il Consiglio Nazionale dell’Economa e del Lavoro è un organismo riconosciuto dalla Costituzione nel quale siedono le Confederazioni rappresentative, quali per esempio Confcommercio e Confindustria, del mondo imprenditoriale e sindacale, alle quali si aggiungono anche le organizzazione no profit. È un organismo che esamina i temi generali dell’economia. Confondere il Cnel con l’Albo è improprio, non ha alcun fondamento. Mi viene da dire che l’invidia di qualcuno produce strani effetti, dico questo perché credo che chi ha fatto questa osservazione si riferisse alla mia persona. Io sono stato nominato dal presidente della Repubblica su indicazione della presidenza del Consiglio dei ministri che ha valutato la mia conoscenza del mondo del trasporto. Infatti sono stato inserito tra gli esperti e non rappresento alcuna categoria. Il Cnel tra l’altro ha un ruolo consultivo e propositivo, in particolare può proporre delle leggi e inviarle al Consiglio dei ministri che è obbligato a sottoporle al Parlamento. Forse qualcuno non lo sa, forse a Caltanissetta la notizia non è arrivata, ma le leggi le approva il Parlamento, dove siedono i rappresentanti del popolo, e non il Cnel”.

Aitras chiede anche l’abolizione dei finanziamenti in favore della categoria.
“Non so se tale rivendicazione possa far piacere agli operatori del trasporto. Ricordo che gli interventi dello Stato servono per avvicinare e quindi ridurre i costi superiori che le imprese italiane sostengono rispetto ai colleghi degli altri Paesi, in attesa di una riforma dell’autotrasporto che non è stata mai compiuta. La riforma pensata nel 2005 è stata poi abbandonata dai governi successivi. Infine aggiungo un piccolo pensiero: in Sicilia Trasportounito/Aitras non bloccarono l’economia della Regione per giorni per vedersi riconosciuto il contributo per le autostrade del mare?”

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