Unatras chiede incontro al ministro Renzi

UNATRAS ha inviato una lettera al ministro delle infrastrutture e dei trasporti “ad interim” Matteo Renzi chiedendo un incontro affinchè vengano esaminate le problematiche rimaste in sospeso a seguito delle dimissioni del ministro Lupi.

Riportiamo, qui di seguito, il testo integrale della lettera.

Al Ministro ad interim
Infrastrutture e Trasporti Dott. Matteo Renzi

Egregio Sig. Ministro,

le imprese dell’autotrasporto merci italiane rappresentano un asset importante per lo sviluppo industriale e la crescita economica del paese; esse costituiscono un elemento fondamentale di sviluppo per l’evoluzione della catena logistica e lo strumento necessario ai nostri porti per essere attrattivi e competitivi nello scenario europeo.

Le imprese di autotrasporto in Italia sono più di centomila, occupano quasi un milione di addetti e generano un importante effetto moltiplicatore, in termini di valore aggiunto, per l’economia italiana.

Negli ultimi cinque anni, il saldo della natimortalità delle imprese di settore ha fatto registrare una perdita di 18.000 aziende di trasporto, una riduzione complessiva di circa il 25 per cento del parco mezzi pesanti conto terzi, con la conseguente discesa dei livelli occupazionali di quasi il 30 per cento.

L’effetto della crisi economica ha ovviamente contribuito a determinare questa situazione drammatica per il settore, ma non è la causa principale. Numeri così pesantemente negativi sono giustificati da un altro motivo: la continua, incessante perdita di competitività delle nostre imprese a beneficio di quelle straniere, in particolar modo di provenienza dall’est Europa.

Infatti, i nostri imprenditori non solo non hanno più la possibilità di competere per la conquista dei traffici internazionali, ma sono ormai schiacciati dalla concorrenza dei vettori stranieri che arrivano sempre più numerosi in Italia. Una concorrenza estera che si basa da un lato sulla possibilità di avere un costo del lavoro molto più basso di quello italiano e, dall’altro, sul mancato rispetto dei regolamenti comunitari che disciplinano il trasporto in cabotaggio ed il distacco internazionale.

A nostro avviso, Signor Ministro, è necessario affrontare immediatamente la questione, avviare iniziative forti volte al rispetto della regolarità e della sicurezza per far fronte al crescente problema del dumping sociale; riteniamo urgente, in definitiva, che Governo italiano tuteli le proprie imprese di autotrasporto seguendo anche l’esempio di altri paesi membri dell’UE, Francia e Germania in primis, che hanno assunto azioni concrete a tutela delle aziende nazionali.

Confidando in un suo cortese e sollecito riscontro, porgiamo i nostri più distinti saluti.

Il Presidente

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