Veneto, manifesto comune di CNA-Fita, Confartigianato Trasporti e FAI

Dal Veneto arriva un vero e proprio manifesto comune elaborato dalle rispettive rappresentanze regionali di CNA-Fita, Confartigianato Trasporti e FAI Conftrasporto, le quali presentano condizioni ed azioni imprescindibili al fine della salvaguardia della categoria.

Qui di seguito, i dieci punti del manifesto.

  1. Mantenimento dell’attuale sistema del recupero delle accise sui carburanti;
  2. Mantenimento della deduzione per le spese non documentate;
  3. Abolizione del sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI: l’azienda che vuole effettuare il trasporto dei rifiuti dev’essere munita di sistema di tracciabilità satellitare con l’obbligo di conservare le registrazioni per il tempo necessario a soddisfare eventuali indagini;
  4. Riduzione del costo del lavoro del personale viaggiante;
  5. Eliminazione della scheda di trasporto;
  6. Vertenze sui costi minimi (83 bis): la normativa necessita di essere urgentemente rivista, soprattutto alla luce della recente sentenza della Corte di Giustizia Europea, avendo cura di  salvaguardare i procedimenti in atto;
  7. Intensificare i controlli sul cabotaggio, contrastando pesantemente quello illegittimo;
  8. Cancellazione dall’Albo delle imprese irregolari e di quelle prive di veicoli;
  9. Stanziamento di incentivi per “l’esodo volontario” – sulla “falsa riga” del provvedimento adottato nella vicina realtà del Trentino – con priorità per le imprese con parco automezzi superiori 115 q.li.;
  10. Mantenere le attuali riduzioni per i pedaggi autostradali.

Le associazioni ritengono non più rinviabile l’attuazione di strumenti atti a salvaguardare la categoria, mantenendo i provvedimenti che ne riducono i costi e chiedono vengano attuati provvedimenti che semplifichino e liberino il mercato dai soggetti irregolari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

14 + due =